sterile Archives - Farmacia Cappellini https://farmaciacappellini.it/tag/sterile/ Galenica, competenza e cura personalizzata Wed, 13 May 2026 09:21:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://farmaciacappellini.it/wp-content/uploads/2015/08/cropped-logo-32x32.jpg sterile Archives - Farmacia Cappellini https://farmaciacappellini.it/tag/sterile/ 32 32 Collirio PHMB galenico: la risposta galenica alla cheratite da Acanthamoeba https://farmaciacappellini.it/collirio-phmb-galenico-cheratite/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=collirio-phmb-galenico-cheratite https://farmaciacappellini.it/collirio-phmb-galenico-cheratite/#respond Thu, 26 Feb 2026 11:38:59 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=14242 Quando parliamo di “farmaci orfani” in ambito farmaceutico, parliamo di molecole efficaci, spesso vitali, che però non vengono prodotte dall’industria perché destinate a un numero troppo esiguo di pazienti per essere “convenienti” a livello di business. Oggi approfondiamo uno di questi casi: il collirio a base di PHMB (poliesametilene biguanide), un medicinale fondamentale per chi combatte la cheratite da Acanthamoeba. Cos’è il PHMB e perché è un “salvavita” oculare Il PHMB è un agente antimicrobico ad ampio … Read More

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Quando parliamo di “farmaci orfani” in ambito farmaceutico, parliamo di molecole efficaci, spesso vitali, che però non vengono prodotte dall’industria perché destinate a un numero troppo esiguo di pazienti per essere “convenienti” a livello di business. Oggi approfondiamo uno di questi casi: il collirio a base di PHMB (poliesametilene biguanide), un medicinale fondamentale per chi combatte la cheratite da Acanthamoeba.

Cos’è il PHMB e perché è un “salvavita” oculare

Il PHMB è un agente antimicrobico ad ampio spettro che agisce contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi. In medicina è usato prevalentemente come disinfettante per ferite, ma la sua vera “missione” riguarda l’oftalmologia, ed è il trattamento di una rara patologia infettiva: la cheratite da Acanthamoeba.

La cheratite da Acanthamoeba colpisce sette persone su un milione l’anno in Europa, ed è molto aggressiva. Se non trattata tempestivamente, infatti, può compromettere la vista in modo irreversibile. Come agisce il collirio a base di PHMB su questa patologia? Il PHMB si lega alla membrana cellulare del microrganismo, ne altera l’integrità e ne causa la morte. Agisce velocemente, alleviando il dolore e migliorando il decorso clinico della malattia.

Come viene preparato il collirio galenico a base di PHMB

Se l’industria non produce il farmaco, come fa il paziente ad ottenerlo? Qui entra in gioco la Galenica. Il Farmacista Galenista, infatti è l’unico Professionista in grado di allestire estemporaneamente un farmaco che non esiste sul mercato industriale.

L’allestimento del collirio (di tutti i colliri) avviene nel laboratorio galenico, in camera bianca, un ambiente sterile a contaminazione controllata, partendo dalla materia prima purissima: questo garantisce un farmaco sicuro al 100% che viene poi sterilizzato tramite microfiltrazione per garantirne la sterilità.

I vantaggi del collirio galenico a base di PHMB sono molteplici:

  • dosaggio ad personam: fatti salvi limiti chimici e fisici, è possibile allestire qualsiasi concentrazione richiesta dal medico, ad esempio lo 0,02% (200 µg/ml) o lo 0,08% (0,8 mg/ml);
  • quantità libera: si possono preparare flaconi da 5ml, 10ml, ecc.;
  • personalizzazione totale: si possono eliminare conservanti o eccipienti a cui il paziente è allergico o associare altri principi attivi nello stesso collirio;
  • last but not least, l’accesso alla terapia: abbiamo capito che grazie alla galenica possiamo creare un medicinale che altrimenti non sarebbe in commercio! Hai detto niente… 😉

Guida pratica al collirio a base di PHMB galenico

Essendo un farmaco preparato su misura in base alla necessità terapeutica del paziente e alle richieste del Medico, il PHMB collirio segue regole diverse dai farmaci industriali, non avendo dosi e quantità fisse. Non esiste quindi un foglietto illustrativo generale, ma alcune semplici indicazioni date dal Farmacista Galenista:

  1. conservazione: il collirio va tassativamente conservato in frigorifero (tra i 2° e gli 8°C).
  2. Scadenza: solitamente tra i 30 e i 90 giorni (ma fare sempre riferimento al farmacista galenista per la scadenza di ogni lotto!).
  3. Utilizzo: si utilizza instillando 1-2 gocce nel sacco congiuntivale inferiore dell’occhio, solitamente più volte al giorno secondo prescrizione medica. Come per l’applicazione di tutti i colliri, è fondamentale lavarsi le mani prima dell’applicazione ed evitare che il contagocce tocchi l’occhio o altre superfici.

Al di là della scadenza assegnata al flacone, ricordate sempre che una volta aperto il flacone va utilizzato per massimo 28 giorni dall’apertura dopodiché va gettato, finito o non finito.

Normativa per la vendita del PHMB collirio galenico

Per acquistare il PHMB collirio galenico è necessaria una ricetta medica ripetibile, valida 6 mesi per un massimo di 10 preparazioni. La ricetta può essere redatta da qualsiasi Medico (MMG, pediatra, privato, specialista, ecc…).

Il costo non è a discrezione della farmacia, ma è imposto dalla Tariffa Nazionale dei Medicinali ed è fiscalmente detraibile (per ulteriori informazioni sui farmaci galenici detraibili, infine, c’è questo articolo dedicato.).
Per rendere più chiaro il concetto, ecco alcuni esempi (solo indicativi) dei costi del PHMB collirio galenico:

  • PHMB collirio 0,02% 10 ml = 55 EURO
  • PHMB collirio 0,08% 10 ml = 55 EURO

In conclusione, è bene ribadire un concetto: la rarità di una malattia non deve mai significare l’assenza di una cura. Grazie alla tecnologia galenica, infatti, è possibile garantire ai pazienti l’accesso a terapie d’eccellenza, anche quando le logiche di mercato non lo permettono.

Per trovare in Italia le Farmacie Galeniche di Farmacia Cappellini dotate di camera bianca in grado di allestire questo tipo di farmaci sterili, potete consultare il motore di ricerca specialistico Cercagalenico.

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Insulina collirio: farmaco galenico in Farmacia https://farmaciacappellini.it/insulina-collirio-farmaco-galenico-in-farmacia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=insulina-collirio-farmaco-galenico-in-farmacia https://farmaciacappellini.it/insulina-collirio-farmaco-galenico-in-farmacia/#respond Fri, 12 Sep 2025 13:39:13 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=13856 Parliamo di insulina collirio, un ormone da sempre utilizzato nella gestione del diabete ma che in realtà si è dimostrato efficace anche nella cura di patologie oculari, grazie alle sue importanti proprietà trofiche e rigenerative. Colliri a base di insulina non sono ad oggi disponibili in commercio come preparati industriali, ma sono reperibili solo come farmaci galenici allestiti dalle Farmacie Galeniche (vedi elenco di quelle di Farmacia Cappellini in fondo all’articolo). Tali farmacie possono preparare insulina collirio galenico nel … Read More

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Parliamo di insulina collirio, un ormone da sempre utilizzato nella gestione del diabete ma che in realtà si è dimostrato efficace anche nella cura di patologie oculari, grazie alle sue importanti proprietà trofiche e rigenerative.

Colliri a base di insulina non sono ad oggi disponibili in commercio come preparati industriali, ma sono reperibili solo come farmaci galenici allestiti dalle Farmacie Galeniche (vedi elenco di quelle di Farmacia Cappellini in fondo all’articolo). Tali farmacie possono preparare insulina collirio galenico nel laboratorio della Farmacia, in aree preposte all’allestimento di preparati sterili (es. camera bianca).

Vediamo meglio caratteristiche, indicazioni, effetti, costi e controindicazioni di questo innovativo collirio.

L’insulina e il suo ruolo nelle patologie della cornea

L’insulina è un ormone di natura proteica prodotto dal nostro organismo, in particolare dalle cellule beta del pancreas, noto per il suo ruolo centrale nella terapia del diabete.

Negli ultimi anni, diversi studi hanno messo in evidenza come l’insulina possieda la capacità di promuovere anche la rigenerazione tissutale; tale proprietà può essere quindi sfruttata a livello topico per favorire la riparazione dei tessuti e quindi la guarigione di quelli danneggiati.
I colliri a base di insulina, dunque, sfruttano tali proprietà trofiche e rigenerative per favorire la guarigione della cornea in caso di patologie specifiche (es. cheratite neurotrofica), ulcere, traumi o infezioni.  

In particolare, il collirio di insulina, si è dimostrato efficace nella cura della cheratite neurotrofica, una patologia degenerativa della cornea caratterizzata dalla totale o parziale perdita di sensibilità corneale. Questa condizione può portare a lesioni corneali che possono degenerare in ulcere o perforazioni a causa di deficit della guarigione dell’epitelio corneale.

Il trattamento standard della cheratite neurotrofica prevede, a seconda dell’evoluzione della malattia, l’utilizzo di

  • lacrime artificiali (per prevenire i danni all’epitelio corneale)
  • lenti a contatto curative
  • colliri antibiotici.

In questo contesto, l’insulina collirio galenico sembra essere un’alternativa promettente ed efficace, oltre a offrire diversi vantaggi rispetto alle opzioni di trattamento ad oggi disponibili (es. ampiamente disponibile, relativamente economica, ben tollerata dal paziente.)

Per quanto riguarda il suo meccanismo d’azione, volendo semplificare e sintetizzare, possiamo dire che quando l’insulina si lega ai suoi recettori (IR) presenti sulle cellule epiteliali della cornea, da il via ad una cascata di segnali in grado di promuovere la proliferazione cellulare e la sintesi di fattori di crescita. Oltre a favorire il processo di guarigione della cornea, riduce l’infiammazione locale e stimola la produzione di proteine strutturali essenziali per l’integrità della cornea.

Caratteristiche dell’insulina collirio galenico

Come abbiamo visto, l’insulina rappresenta una possibilità terapeutica innovativa nell’ambito di cheratite neurotrofica o altre patologie oculari che mettono a rischio l’integrità della cornea.

Poiché ad oggi, non sono disponibili specialità medicinali oftalmiche a base di insulina, per poterne usufruire è necessario ricorrere alla preparazione galenica, partendo da soluzioni iniettabili sterili a base di insulina, che vengono opportunamente diluite dal Farmacista Galenista

L’allestimento del collirio di insulina galenico può avvenire solo ed esclusivamente in Farmacie Galeniche dotate di personale specializzato e zone conformi alla preparazione di farmaci sterili (camera bianca).

Il collirio di insulina viene allestito in lacrime artificiali con aggiunta di acido ialuronico. La sua formula non prevede l’utilizzo di conservanti, al fine di ridurre il rischio di reazione avverse, che però sono naturalmente presenti nel farmaco industriale che viene utilizzato per creare il collirio.

Il collirio di insulina preparato galenico, deve essere conservato in frigorifero (2-8 °C).

Dosaggi, posologia e effetti collaterali

Poiché si tratta di un farmaco personalizzato, le modalità d’uso, il dosaggio e la posologia del collirio di insulina devono essere fornite dal Medico.

Tuttavia, è bene conoscere alcune precauzioni da seguire relative alle modalità di somministrazione dei colliri (in generale):

  • durante l’instillazione del collirio fare attenzione ad evitare il contatto con il beccuccio del flacone per evitare traumi e per ridurre il rischio di infezioni oculari
  • seguire attentamente le indicazioni del medico in merito alle modalità di somministrazione
  • se si somministrano più colliri attendere qualche minuto tra una somministrazione e l’altra.

Il collirio a base di insulina generalmente è ben tollerato dai pazienti e cosa importante da sottolineare la sua somministrazione topica non influenza i livelli di glucosio nel sangue.

Come per tutti i farmaci, potrebbero verificarsi effetti collaterali transitori, come:

  • prurito
  • lieve arrossamento della congiuntiva
  • lacrimazione
  • bruciore dopo l’instillazione.

Ricetta e costo dell’insulina collirio galenico

L’insulina collirio può essere preparato sia per uso umano che uso veterinario.

  • per uso umano: è necessario presentare ricetta medica non ripetibile in quanto classificata doping, redatta da Medico di medicina generale o specialista valida per 30 giorni per il numero di flaconi indicati dal medico.
  • per uso veterinario: è necessario presentare ricetta medica non ripetibile, redatta da Medico Veterinario valida per 30 giorni per il numero di flaconi indicati dal medico.

Concentrazione e durata del trattamento devono essere stabiliti dal medico sulla base delle necessità del paziente.

Il costo della Preparazione Galenica non è scelto liberamente dal Farmacista ma imposto dalla Tariffa Nazionale dei Medicinali, che stabilisce tariffe fisse in base al tipo di preparazione farmaceutica. Inoltre, il farmaco galenico a differenza di quello commerciale è preparato estemporaneamente dal Farmacista Galenista sulla base delle specifiche esigenze del paziente offrendo tutti i vantaggi precedentemente descritti.

A titolo di esempio:

  • 1 flacone di Insulina collirio galenico flacone 10ml, CIRCA 40-45€ (in lacrime artificiali con acido ialuronico).

Si può detrarre la spesa fiscalmente per l’acquisto del collirio galenico di insulina?

Si, come tutti i farmaci galenici è fiscalmente detraibile.

Per trovare e visualizzare quali Farmacie di Farmacia Cappellini sono in grado di preparare galenicamente insulina collirio galenico, è possibile consultare il motore di ricerca www.cercagalenico.it.

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Cianocobalamina fiale, galenico quando manca Dobetin ® https://farmaciacappellini.it/cianocobalamina-fiale-galenico-quando-manca-dobetin-fiale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=cianocobalamina-fiale-galenico-quando-manca-dobetin-fiale https://farmaciacappellini.it/cianocobalamina-fiale-galenico-quando-manca-dobetin-fiale/#comments Sat, 03 May 2025 09:10:16 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=13686 In questo periodo il farmaco industriale a base di cianocobalamina fiale (Dobetin®) è difficile da reperire, ma come sempre vogliamo rassicurare il lettore che una soluzione c’è e viene dalla galenica. La cianocobalamina fiale farmaco galenico è facilmente reperibile presso le farmacie Galeniche di Farmacia Cappellini, dotate di camera bianca e quindi in grado di allestire preparazioni iniettabili (vedi lista in fondo all’articolo). Cianocobalamina, principio attivo e farmaco industriale La cianocobalamina (vitamina B12) agisce come cofattore essenziale in … Read More

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In questo periodo il farmaco industriale a base di cianocobalamina fiale (Dobetin®) è difficile da reperire, ma come sempre vogliamo rassicurare il lettore che una soluzione c’è e viene dalla galenica. La cianocobalamina fiale farmaco galenico è facilmente reperibile presso le farmacie Galeniche di Farmacia Cappellini, dotate di camera bianca e quindi in grado di allestire preparazioni iniettabili (vedi lista in fondo all’articolo).

Cianocobalamina, principio attivo e farmaco industriale

La cianocobalamina (vitamina B12) agisce come cofattore essenziale in numerose vie metaboliche. In particolare, questa vitamina risulta indispensabile per

  • la maturazione dei globuli rossi nel midollo osseo
  • il mantenimento dell’integrità e della funzionalità del sistema nervoso.

Una sua carenza può determinare anemia megaloblastica e degenerazioni neurologiche.

La cianocobalamina è quindi prescritta in caso di:

  • anemia megaloblastica – dovuta a carenza di vitamina b12 e/o folati (in particolare nei dosaggi 500 mcg/ml e 1000 mcg/ml)
  • polinevriti associate ad anemia megaloblastica (dosaggio 5000 mcg/ml)

In Italia, a cianocobalamina si trova in un farmaco industriale in fiale per somministrazione intramuscolare (Dobetin®). Nell’organismo, una volta assimilata nelle cellule, viene convertita nelle forme biologicamente attive (metilcobalamina e adenosilcobalamina) che partecipano alle reazioni metaboliche​.

Il ruolo della Galenica

Quando il farmaco industriale non è disponibile e non si riesce a reperire non è necessario interrompere la terapia poiché una soluzione esiste e viene dalla Galenica.

La cianocobalamina in fiale iniettabili (così come le forme metilcobalamina e idrossicobalamina) può essere allestita ai dosaggi richiesti dal Medico nei Laboratori delle Farmacie galeniche di Farmacia Cappellini, specializzate nella produzione di farmaci sterili.

Preparazione cianocobalamina fiale iniettabili nel Laboratorio Galenico

Le preparazioni Galeniche di farmaci iniettabili come la cianocobalamina fiale, sono eseguite da Farmacisti altamente qualificati in modo da garantire la massima sicurezza ed efficacia del Preparato.

In particolare, i requisiti per l’allestimento di preparazioni iniettabili sterili in farmacia sono:

  • camera bianca sterile: la preparazione deve avvenire in un ambiente a contaminazione controllata, tipicamente una camera bianca con flusso d’aria laminare filtrato, totalmente isolata dal resto del laboratorio. Questo garantisce che la soluzione iniettabile sia sterile e apirogena​;
  • personale qualificato: i farmacisti preparatori coinvolti devono aver ricevuto una formazione specifica in tecniche di asepsi e manipolazione sterile. Devono seguire protocolli operativi standard per minimizzare ogni rischio di contaminazione​;
  • materie prime di qualità: il principio attivo (cianocobalamina) e gli eccipienti impiegati devono essere di qualità e accompagnati da certificati di analisi. Ogni sostanza e contenitore utilizzato deve essere tracciabile (lotto di origine, fornitore, scadenza), in modo da documentare completamente la filiera del preparato​
  • quantità: qualsiasi dosaggio e volume sono possibili.

Peculiarità della Galenica nella preparazione di cianocobalamina fiale

Oltre al grande vantaggio di ottenere un farmaco che altrimenti sarebbe difficile o impossibile da reperire, la Galenica offre anche altri vantaggi, tra cui:

  • la possibilità di richiedere la preparazione in qualsiasi quantità, ovvero una, due, cinque fiale ecc.;
  • la possibilità di richiedere la preparazione ad un dosaggio specifico sulla base delle esigenze del singolo paziente;
  • personalizzare gli eccipienti, eliminando, quando possibile, eventuali sostanze a cui il paziente è allergico o intollerante;
  • associare altri principi attivi nella stessa fiala.

Occhio: il dosaggio è in microgrammi, non milligrammi. Per cui 5,000 mcg sono 5 mg di cianocobalamina.

Evitiamo di fare del male…
UN esempio di camera bianca sterile

Ricetta medica e costi del farmaco Galenico Cianocobalamina fiale iniettabili

Per poter richiedere la preparazione galenica in fiale a base di cianocobalamina è necessario presentare ricetta medica ripetibile, redatta da Medico di medicina generale, specialista, ospedaliero ecc, valida per 6 mesi per un massimo di 10 volte, per il numero di fiale (si ripete: qualsiasi) indicate dal medico.

Chiaramente esiste una differenza di costo tra il farmaco commerciale e quello galenico, tuttavia è importante sottolineare che Il costo della Preparazione Galenica non è scelto liberamente dal Farmacista ma imposto dalla Tariffa Nazionale dei Medicinali, che stabilisce tariffe fisse in base al tipo di preparazione farmaceutica. Inoltre, il farmaco galenico a differenza di quello commerciale è preparato estemporaneamente dal Farmacista Galenista sulla base delle specifiche esigenze del paziente offrendo tutti i vantaggi precedentemente descritti.

A titolo di esempio, i costi per la preparazione di cianocobalamina sono:

  • 5 fiale, 5.000 mcg/ml = CIRCA € 55,00
  • 5 fiale, dosaggio 1.000 mcg/ml = CIRCA € 40,00

Trattandosi di farmaci galenici sono fiscalmente detraibili.

Dove trovare cianocobalamina fiale iniettabili preparato galenico?

Per trovare e visualizzare quali Farmacie di Farmacia Cappellini sono in grado di preparare galenicamente cianocobalamina fiale iniettabili, è possibile consultare il motore di ricerca www.cercagalenico.it.

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Desametasone fiale iniettabili: dosaggio da Galenico https://farmaciacappellini.it/desametasone-fiale-iniettabili-dosaggio-da-galenico/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=desametasone-fiale-iniettabili-dosaggio-da-galenico https://farmaciacappellini.it/desametasone-fiale-iniettabili-dosaggio-da-galenico/#respond Fri, 27 Sep 2024 08:25:31 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=13572 È possibile acquistare un farmaco iniettabile a base di desametasone a dosaggi diversi da quelli dei farmaci industriali in commercio? Se cerchi la risposta a questa domanda stai leggendo l’articolo giusto! Per rispondere in poche e semplici parole: sì, è possibile grazie alla Galenica, che può allestire soluzioni iniettabili di farmaci a dosaggi personalizzati in base alle specifiche esigenze del Medico e/o del paziente. Nel caso specifico del Desametasone è quindi possibile, dietro presentazione di ricetta medica, … Read More

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È possibile acquistare un farmaco iniettabile a base di desametasone a dosaggi diversi da quelli dei farmaci industriali in commercio? Se cerchi la risposta a questa domanda stai leggendo l’articolo giusto!

Per rispondere in poche e semplici parole: sì, è possibile grazie alla Galenica, che può allestire soluzioni iniettabili di farmaci a dosaggi personalizzati in base alle specifiche esigenze del Medico e/o del paziente.

Nel caso specifico del Desametasone è quindi possibile, dietro presentazione di ricetta medica, acquistare il medicinale Galenico preparato nei Laboratori Galenici delle Farmacie di Farmacia Cappellini (v. elenco in fondo all’articolo).

Se vuoi una spiegazione più dettagliata, leggi l’articolo, dove saranno approfonditi tutti gli aspetti legati alla preparazione Galenica di Desametasone iniettabile, dai requisiti del laboratorio alla ricetta medica necessaria per l’acquisto in farmacia.

Cos’è il desametasone e quando si utilizza

Il desametasone è un farmaco costicosteroide, utilizzato per il trattamento di patologie caratterizzate dalla presenza di stati infiammatori. Tra le principali indicazioni terapeutiche troviamo:

  • Patologie dell’orecchio interno: come la malattia di Ménière e l’ipoacusia improvvisa neurosensoriale (SSNHL).
  • Malattie infiammatorie: come artrite reumatoide e lupus eritematoso sistemico.
  • Allergie severe: reazioni allergiche acute e shock anafilattico.
  • Malattie dermatologiche: eczema e psoriasi.
  • Patologie oculari: uveite e congiuntivite allergica.
  • Condizioni oncologiche: come parte della terapia per alcuni tipi di cancro.

Le vie di somministrazione del desametasone sono molteplici: può essere somministrato per via orale, parenterale, topica, oculare ecc. In alcuni casi, per alcune patologie legate all’orecchio interno, può essere somministrato anche per via intratimpanica.

Dosaggi di Desamentasone in commercio e ruolo della Galenica

I dosaggi di desametasone in fiale, presenti in commercio, sono 4mg/ml o 8 mg/ml. In certi casi, però, per la cura di alcune patologie, come la malattia di Ménière o altre patologie come ad esempio l’ipoacusia improvvisa neurosensoriale (SSNHL), il dosaggio di desametasone richiesto per uso intratimpanico, può essere superiore (es. 24mg/ml come indicato nelle linee guida per il trattamento della SSNHL) rispetto a quello dei medicinali industriali in commercio.

In tal caso, come può fare il Medico per reperire il medicinale da somministrare al paziente ad un dosaggio superiore a 4mg/ml o 8mg/ml? Grazie alla Galenica e al lavoro dei Farmacisti Galenisti è possibile acquistare un farmaco preparato su misura in base alle esigenze di medico e paziente. Vediamo come.

https://www.entnet.org/quality-practice/quality-products/clinical-practice-guidelines/sudden-hearing-loss-update

Desametasone fiale iniettabili

Preparazione del Desametasone fiale iniettabili nel Laboratorio Galenico

Le preparazioni Galeniche di farmaci iniettabili sono eseguite da Farmacisti altamente qualificati in modo da garantire la massima sicurezza ed efficacia del Preparato.

Entrando più nello specifico, il desametasone fiale iniettabile è allestito in Camera Bianca, un ambiente totalmente isolato dal resto del laboratorio in modo da garantire all’acquirente un farmaco sterile e apirogeno. I Farmacisti Galenisti che eseguono tali preparazioni sono specializzati nell’allestimento di preparazioni sterili per garantire la massima qualità del prodotto finito.

Come avviene la preparazione Galenica del Desametasone iniettabile

La preparazione di un farmaco iniettabile come il desametasone richiede standard elevati di sicurezza e qualità:

  1. Camera Bianca: la preparazione avviene in ambienti sterili classificati, con sistemi di filtrazione dell’aria (HEPA) e controllo delle particelle in sospensione.
  2. personale specializzato: i Farmacisti galenisti hanno una formazione specifica in tecniche di asepsi e manipolazione sterile.
  3. materie prime di qualità: utilizzo di principi attivi e eccipienti di grado farmaceutico, certificati e tracciabili.
  4. procedure standardizzate: ogni fase della preparazione segue protocolli rigorosi, convalidati per garantire la riproducibilità e la sicurezza del prodotto finale.
  5. controlli di qualità: test microbiologici e chimico-fisici per assicurare la sterilità, l’assenza di pirogeni e la corretta concentrazione del principio attivo.

Oltre al grande vantaggio di ottenere un farmaco ad un dosaggio che altrimenti non esisterebbe, la Galenica offre anche altri vantaggi, tra cui:

  • la possibilità di richiedere la preparazione di qualsiasi quantità, ovvero una, due, cinque fiale ecc.
  • personalizzare gli eccipienti, eliminando, quando possibile, eventuali sostanze a cui il paziente è allergico o intollerante;
  • associare altri principi attivi nella stessa fiala.

Normativa per la vendita e costi del Desametasone fiale iniettabili Galenico

Per poter richiedere la preparazione di Desametasone fiale Galenico è necessario presentare ricetta medica, redatta da Medico di medicina generale, specialista, ospedaliero ecc. Qualsiasi insomma.
La ricetta è NON ripetibile, quindi valida per 30 giorni, per una sola volta e per il numero di fiale indicate dal medico.

Il costo della Preparazione Galenica non è scelto liberamente dal Farmacista ma imposto dalla Tariffa Nazionale dei Medicinali, che stabilisce tariffe fisse in base al tipo di preparazione farmaceutica.

A titolo di esempio, i costi per la preparazione di Desametasone 24mg/ml sono:

  • 1 fiala, € 15,00
  • 5 fiale, € 75,00

Per trovare e visualizzare quali Farmacie di Farmacia Cappellini sono in grado di preparare galenicamente Desametasone fiale iniettabili, è possibile consultare il motore di ricerca www.cercagalenico.it.

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Fare sterili in Farmacia: cosa serve davvero e normativa https://farmaciacappellini.it/fare-sterili-in-farmacia-cosa-serve-davvero-e-normativa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=fare-sterili-in-farmacia-cosa-serve-davvero-e-normativa https://farmaciacappellini.it/fare-sterili-in-farmacia-cosa-serve-davvero-e-normativa/#comments Fri, 19 Apr 2024 06:01:00 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=13202 L’argomento di oggi farà discutere, ma fornirà diversi spunti. Parliamo di fare sterili in farmacia: colliri e/o iniettabili. Cosa serve al Farmacista galenista per poter allestire colliri e/o sterili, qual è la normativa che regola la presenza di una “zona sterili” in una Farmacia con Laboratorio Galenico, quali sono i requisiti strutturali, come organizzarsi? State per leggere cose che non capirete inizialmente, è normale. Procedete nella lettura e se avete dubbi o domande, postate nei commenti. Potreste … Read More

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L’argomento di oggi farà discutere, ma fornirà diversi spunti.

Parliamo di fare sterili in farmacia: colliri e/o iniettabili. Cosa serve al Farmacista galenista per poter allestire colliri e/o sterili, qual è la normativa che regola la presenza di una “zona sterili” in una Farmacia con Laboratorio Galenico, quali sono i requisiti strutturali, come organizzarsi?

State per leggere cose che non capirete inizialmente, è normale. Procedete nella lettura e se avete dubbi o domande, postate nei commenti.

Potreste trovarvi, come prima reazione, a rifiutare ciò che è scritto in questo articolo. Per questo l’articolo sarà tecnico e dettagliato per spiegarvi al meglio e farvi capire che “le cose sono effettivamente così”.

Basta con questo alone di mistero e cominciamo.

Colliri e iniettabili: quali differenze nella normativa italiana

La prima cosa da chiarire è qual è la base normativa che regola la produzione dei farmaci sterili (colliri o iniettabili) in una Farmacia Galenica italiana. Ci sono 2 testi:

  1. le Norme di Buona Preparazione (che molti chiamano “le integrali”)
  2. le Norme di Buona Fabbricazione (note come GMP o Good Manufacturing Practice)

Già qui potrebbe esserci qualche ciglio aggrottato nel leggere la parola GMP e pensare ad un laboratorio galenico. Ma così è e nel corso dell’articolo verrà ben spiegato con tutti i riferimenti normativi. Come anticipo, considerate comunque che il 90% della normativa per fare sterili in farmacia risiede nelle NBP. Ma quel 10% di GMP (vedrete) è fondamentale e non eludibile.

Bene, chiarito questo partiamo con le cose semplici, cioè chiarire cosa serve al Farmacista Galenista che decide di fare colliri e cosa serve al Farmacista Galenista che decide di fare farmaci iniettabili, ossia quali sono i requisiti strutturali (ambienti, locali, ecc…) e tecnici (procedure, controlli, …).

Quali sono i requisiti strutturali per fare sterili in Farmacia: i colliri

Gli stessi identici degli iniettabili.

Quali sono i requisiti strutturali per fare sterili in Farmacia: gli iniettabili

Gli stessi identici dei colliri

Non è chiaro: quali sono le differenze tecniche e strutturali tra chi vuole fare colliri o iniettabili in Farmacia?

Immaginando un po’ di confusione e stordimento nella testa del lettore fin qui, diamo risposta chiara, precisa e concisa alla domanda sopra:

Si, avete letto bene. Non c’è NESSUNA DIFFERENZA strutturale e legislativa per un Farmacista Galenista che voglia fare colliri sterili o iniettabili sterili. Nessuna significa… nessuna.

FERMI TUTTI: stiamo forse dicendo che se voglio fare colliri galenici devo avere una camera bianca o comunque un isolatore?

Sì.

Si.

Si.

Detto in altra maniera:

camera bianca per fare colliri sterili in farmacia

Impossibile! Sono anni che ho SOLO la cappa per colliri e non ho mai avuto problemi!

Tutto va bene finché va bene.

Proverbio di anonimo autore nel 2024 🙂

È normale il rifiuto di quanto sopra, cercando risposte dalla prassi quotidiana:

  • “Ma nessuno mi ha mai contestato nulla”
  • “Faccio così da sempre e non ho mai avuto problemi” (questa è un evergreen :P)
  • “Ma la norma prima non era così! È cambiata recentemente?”
  • “Figuriamoci se serve la camera bianca per fare 2 colliri ogni tanto”
  • “Al corso di galenica di XYZ mi hanno detto che bastava la cappa”
  • “L’azienda ABC mi ha detto che con la cappa posso fare i colliri o iniettabili non endovena”
  • “mio cuggino mi ha certificato gli ambienti che ho fatto fare a un amico”

Lo spirito di queste risposte è alla base di quanto successe nel 2013 in America, il cosiddetto “scandalo NCCD“: anche in America i galenici sterili venivano fatti da alcune farmacie in maniera non adeguata (es. senza camera bianca, senza tutte le procedure necessarie, senza seguire i requisiti strutturali e procedurali) in seguito del quale vi furono 64 morti (!) e centinaia di malati (es. meningite).
Come conseguenza a questa scandalo, la FDA Americana modificò le normative sullo sterile in maniera molto più stringente, di fatto ridimensionando e ridisegnato il modo di fare sterile: escludendo la maggior parte delle farmacie.

In Italia? Se succedesse in Italia, guardando a cosa è capitato in casi simili in passato (es. sospette morti per preparazioni galeniche anoressizzanti) si potrebbe ipotizzare, probabilmente, la chiusura dell’attività sterile nelle farmacie galeniche italiane o, in alternativa, l’istituzione di farmacie centralizzate controllate pesantemente da AIFA. Davvero vogliamo questo?

La paura dell’Autore è che sia solo questione di QUANDO (e non di SE) succederà un evento disastroso in Italia nella galenica sterile. Quanto scritto in questo articolo ha anche lo scopo di sensibilizzare il più possibile, promuovere conoscenza (e coscienza), proteggere i pazienti.

Non ci credo! Sono anni che ho SOLO la cappa colliri e nessuno mi ha mai contestato nulla!

Stiamo parlando di avere uno scenario in cui un farmacista ha installato una cappa colliri in un qualsiasi ambiente del laboratorio o comunque senza le indicazioni delle GMP. Qui tocchiamo un tasto parecchio dolente. Come già scritto, la norma sugli sterili è del 2002 (oltre 20 anni prima della pubblicazione di questo articolo).
Com’è possibile che in tutto questo tempo non si sia sviluppato una corretta impostazione normativa del laboratorio, ma che ci siano numerose farmacie che eseguono colliri in queste condizioni?

Alcune possibili risposte (alcune politicamente scorrette forse, ma la verità va detta):

  • fino a qualche anno fa, lo sterile non se lo filava nessuno 😉
  • oltre l’85% (fonte) delle farmacie segue le “NBP semplificate” (DM 2003) e probabilmente non ha mai veramente letto le NBP integrali, dato che il DM 2003 non tratta (e non permette, v. già avanti) la preparazione di galenici sterili
  • chi si occupa di verifiche e ispezioni non ha comunque quell’attenzione / approfondimento nel valutare la normativa, tenendo conto che lo sterile oltre alle NBP richiede anche una minima conoscenza delle GMP
  • chi vende “cappe per colliri” (certificate?) a un farmacista non è tenuto a sapere cosa quel farmacista ne farà, come la userà, dove la installerà. Il venditore è a posto. La responsabilità finale è del Farmacista Galenista.

Da dove nasce l’idea che in farmacia si possano fare colliri senza ambienti previsti dalle NBP?

Con questa domanda ci riferisce al luogo comune per cui “per fare i colliri basta una cappa per colliri”, senza ambienti dedicati A-B-C-D.

Probabilmente, l’equivoco nasce dall’idea che essendo consentito dal Dlgs 16/2010 e succ. mod. in ambienti oculistici avere un ambiente D con all’interno una cappa per colliri, si sia “traslato” questa possibilità anche alla farmacia.

Ora, posto che tale dettame nulla ha a che vedere con le farmacie, per i laboratori galenici esiste una specifica normativa (NBP) che descrive esattamente e precisamente quali sono i requisiti per eseguire preparazioni sterili (senza distinguere tra colliri o iniettabili o altro) in un laboratorio galenico.

Dulcis in fundo, la norma dei colliri citata all’inizio prevede comunque che la cappa per i colliri sia una clean room zona D (almeno ISO 8), e non che sia genericamente posizionate in un punto del laboratorio o in una stanza normale, seppur dedicata, senza classificazione ISO.

Le cappe a flusso laminare per sterili (colliri o iniettabili) NON sono le cappe di sicurezza o cappe biologiche!

Sì, c’è bisogno di chiarirlo.

Le NBP per gli sterili in Farmacia, spiegate bene

Adesso entriamo nello specifico. Facciamo nomi delle leggi, riferimenti ai punti, ecc…

Come già detto, la norma che regola la preparazione di farmaci sterili in farmacia nel Laboratorio Galenico sono le Norme di Buona Preparazione, in particolare i paragrafi da pagina 1417 a 1426.

In queste (poche) pagine le NBP descrivono le cose necessarie da fare per garantire la sterilità e quindi la sicurezza del farmaco e, di conseguenza, la sicurezza del paziente. Queste descrizioni dicono COSA serve, ma non COME farlo. Questo punto è importantissimo.

Ma allora possiamo interpretare? Può essere che una cappa colliri sia sufficiente per fare sterili in farmacia?

Ci sono 2 (DUE) specifiche e precise eccezioni a quanto appena affermato sopra: sono 2 punti in cui le NBP sostanzialmente dicono COME fare una determinata cosa non spiegandolo direttamente, ma indicando come riferimento le GMP.

In altre parole, quando nel 2002 usci la Farmacopea Italiana XII edizione, le NBP davano indicazioni di seguire alcune parti del GMP del 2002. Nel 2024 le NBP della Farmacopea Italiana XII edizione non sono cambiate (sic!), ma sono cambiate le GMP e l’Annex I (Agosto 2023 è l’ultimo aggiornamento disponibile alla data del presente articolo). Quindi:

  • NBP sempre quelle dal 2002
  • GMP cambiano nel corso degli anni

Venendo al dunque, sono 2 i punti in cui le NBP “rinunciano” a dare riferimenti e indicano invece di fare riferimento diretto alle GMP, nello specifico l’Annex I (o Allegato I):

  • quando si parla di locali in cui fare preparazioni sterili
  • quando si parla di limiti microbiologici

Ambienti in cui fare sterili in Farmacia: NBP e GMP

Gli ambienti di preparazione devono essere separati dagli altri locali di preparazione. Gli ambienti dovranno essere classificati secondo il grado di rischio del processo impiegato in conformità all’Allegato 1, Fabbricazione di medicinali sterili, delle Norme di Buona Fabbricazione [GMP, ndr]

Paragrafo 11.1.2 FUI XII ed. – pag. 1423

Cos’è l’Allegato 1? Nel settore è meglio noto come Annex I (leggasi “Annex primo”) ossia un allegato tecnico in cui sono contenute tantissime informazioni dirette o indirette su sterilità, locali, procedure, personale, strumenti, limiti, test, analisi, metodiche.

Di tutta questa roba 😉 quello che interessa in questo paragrafo delle NBP sono i riferimenti ai locali che le GMP classificano in base alle ISO:

  • Zona A: semplificando, la cappa a flusso laminare [nota tecnica: deve essere almeno una ISO 4.8]
  • Zona B: zona è in cui è presente la cappa a flusso laminare [nota tecnica: deve essere almeno una ISO 7]
  • Zona C: zona di vestizione, filtrazione, autoclave, preparazioni ad alto rischio [nota tecnica: deve essere almeno una ISO 7]
  • Zona D: zona di lavoro delle preparazioni a basso rischio [nota tecnica: deve essere almeno una ISO 8]

In base all’Annex I (e quindi anche alle NBP) tutte queste zone devono:

  • essere in sovrapressione una con l’altra (dall’ISO minore all’ISO maggiore)
  • avere sistemi di apertura che impediscano la contemporanea apertura di più porte
  • avere sistemi di controllo per regolazione e controllo della pressione
  • ecc…

Tutto questo requisito delle NBP/Annex I si può ottenere in un laboratorio galenico solo in 2 modi:

  1. tramite una camera bianca (con 4 ambienti, ulteriori informazioni)
  2. tramite un dispositivo detto “isolatore” (ulteriori informazioni) che permette di ottenere 3 ambienti (A-B-C), ma no il 4° motivo per il quale va installato in una clean room (stanza) classificata D (es. ISO 8).

ISO: cosa sono? Camera bianca o isolatore?

Abbiamo parlato finora di ISO, ma non abbiamo spiegato esattamente cosa sono e a cosa si riferiscono nel campo degli ambienti sterili.

La ISO (International Organization for Standardisation) è la più grande istituzione a livello mondiale per lo sviluppo e la pubblicazione di norme internazionali. Con riferimento alla qualità o purezza dell’aria.

La seguente tabella spiega in maniera precisa i valori di particelle ammesse in un determinato ambiente e la relativa classificazione in ISO:

Per concessione da “Allestimento di preparati Sterili in Farmacia” – Paolo Testi, Scripta Manent Editore

Sembrerà un ripetizione, ma: ribadiamo la differenza dal punto di vista delle zone tra camera bianca (“clean room”) e isolatore:

  1. la “camera bianca” è un insieme di stanze collegate tra loro classificate con gli ISO in base al tipo di lavorazione da eseguire. Sono MOLTO costose.
  2. gli isolatori sono macchinari che dispongono delle zone A-B-C. Sono costosi, ma meno di una camera bianca.

Al lettore attento non sarà sfuggito un fatto: un isolatore, per essere a norma, deve essere collocato in una zona D, ossia ISO 8. Ergo, collocare un isolatore in un punto qualunque del laboratorio non permette al Farmacista Galenista di allestire farmacia galenici sterili (colliri o iniettabili), ma è necessario un ambiente isolato e certificato in base all’Annex I.

Limiti microbiologici per gli sterili in farmacia: NBP e GMP

I controlli dovranno essere definiti da un apposito piano di campionamento commisurato agli ambienti e al loro utilizzo, che riporti i punti di prelievo, il numero dei saggi, le frequenze dei controlli, le metodiche utilizzate, le azioni previste al superamento dei valori limite. Per i valori limite l’attuale riferimento è costituito dall’Allegato 1, Fabbricazione di medicinali sterili, delle Norme di Buona Fabbricazione [GMP, ndr]

Paragrafo 11.4 – pag. 1424

Anche in questo caso, le NBP indicano che le “istruzioni precise” sui limiti microbiologici sono da “prendere” nell’Annex I. Il Farmacista Galenista ha l’obbligo di eseguire test sul farmaco, l’ambiente e le procedure. E i limiti di accettabilità di questi test sono nelle GMP (Annex I):

Per concessione da “Allestimento di preparati Sterili in Farmacia” – Paolo Testi, Scripta Manent Editore

Le GMP sono GMP. Le NBP sono NBP.

Attenzione però alle derive: nello sterile nel laboratorio Galenico della Farmacia NON è obbligatorio seguire tutte le GMP per la preparazione degli sterili (colliri o iniettabili): l’obbligo perentorio è SOLO per i 2 punti specifici dell’Annex I descritti in questo articolo richiamati dalle NBP.
Su tutto il resto, il Farmacista deve seguire le NBP che danno indicazioni generali (ma che richiedono sempre di documentare) su come condurre le gestione dello sterile.

Ciò detto, se il Farmacista Galenista volesse indicazioni meno generali di quelle NBP, preferendo indicazioni chiare e precise può scegliere di attingere all’Annex I delle GMP.

Davvero non c’è altra interpretazione delle NBP per poter fare dei semplici colliri sterili in farmacia?

Davvero. Non c’è.

Ma ammettiamo che ci sia. Solo per un attimo, facciamo (molto) finta che quanto avete letto finora non sia vero. C’è un’altra cosa da considerare nelle NBP: le “semplificate”.

Se sei un Farmacista Galenista, prima di proseguire rispondi a questa domanda: nel laboratorio galenico in cui lavori segui le “semplificate” o le “integrali”? Risposto? Ok, ora continua.

Le norme di seguito descritte [NPB “integrali”, ndr] si applicano alle preparazioni, magistrali o officinali, eseguite in farmacia, sia essa aperta al pubblico che ospedaliera.
La farmacia che esegue preparati officinali non sterili su scala ridotta e preparati magistrali non sterili può discostarsi in parte da quanto descritto nei paragrafi che seguono, purché sia in grado di mantenere sotto controllo, dimostrandolo
[DM 2003, ndr], l’intero processo.

CAMPO DI APPLICAZIONE delle NBP – pag. 1417

Avete già capito vero? Chi vuol fare sterili di qualsiasi tipo, PRIMA ANCORA DI RAGIONARE DI CAMERA BIANCA o ISOLATORE, DEVE (imperativo) obbligatoriamente seguire le NBP “integrali“.

Alla data di pubblicazione dell’articolo, risultano censite circa 2.200 farmacie che fanno preparazioni galeniche, di cui oltre l’85% segue le semplificate ergo non può fare sterili.

Riassumendo:

  1. semplificate con cappa colliri da qualche parte nel laboratorio? Non a norma
  2. integrali con cappa colliri da qualche parte nel laboratorio? Non a norma
  3. integrali con cappa colliri in camera bianca o isolatore in zona D? Legale

Concludiamo ricordando che questo articolo non è una guida allo sterile nel Laboratorio Galenico, per cui c’è molto molto altro da conoscere per chi vuole fare galenici sterili, siano essi colliri o iniettabili.
Da dove partire quindi? Ovvio, dalle NBP (integrali) della Farmacopea Italiana. Leggetele (potete scaricarle da qui sotto).

Se invece volete un “riassunto” con slide che spiegano l’Annex I (anche se in versione datata), in particolare le caratteristiche delle zone A-B-C-D, ecco un link molto utile.

Alla prossima!

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Losartan collirio galenico, guida completa https://farmaciacappellini.it/losartan-collirio-galenico-guida-completa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=losartan-collirio-galenico-guida-completa https://farmaciacappellini.it/losartan-collirio-galenico-guida-completa/#respond Mon, 25 Mar 2024 07:03:00 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=13340 Nell’articolo di oggi si parlerà del losartan collirio, un farmaco galenico (cioè preparato dal Farmacista Galenista nel laboratorio della Farmacia) utilizzato per il trattamento di alcune particolari patologie dell’occhio, anche se il suo uso è ancora in fase di studio. Anticipiamo subito che essendo un farmaco galenico deve essere realizzato sul momento dal Farmacista Galenista, non è un medicinale industriale e richiede qualche tempo per la sua realizzazione. Per cosa si usa? Quali sono i suoi effetti? … Read More

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Nell’articolo di oggi si parlerà del losartan collirio, un farmaco galenico (cioè preparato dal Farmacista Galenista nel laboratorio della Farmacia) utilizzato per il trattamento di alcune particolari patologie dell’occhio, anche se il suo uso è ancora in fase di studio.

Anticipiamo subito che essendo un farmaco galenico deve essere realizzato sul momento dal Farmacista Galenista, non è un medicinale industriale e richiede qualche tempo per la sua realizzazione.

Per cosa si usa? Quali sono i suoi effetti? Controindicazioni? Prezzo? Legislazione per la preparazione e vendita?

A queste e altre domande troverete risposta in questo articolo.

Cos’è il losartan

Il losartan (precisamente il losartan potassico) è una sostanza dotata di attività antipertensiva, normalmente usato in Italia come farmaco per il trattamento dell’ipertensione sistemica (la classica “pressione alta”).
Viene per questo commercializzato in compresse o capsule orali da ingoiare; in Italia è commercializzato in farmaci quali Lortaan® o Losaprex® compresse.

Negli ultimi anni, però, il suo uso topico o meglio oftalmico (applicazione negli occhi) come collirio è risultato utile nel trattamento di patologie dell’occhio quali:

Con losartan e losartan potassico si intende la stessa cosa

Il punto è che il losartan collirio NON esiste in commercio in Italia.

Che fare? Ecco che entra in gioco la figura del Farmacista Galenista. State a sentire 😉

Perché il losartan collirio deve essere preparato dal Farmacista Galenista

Ormai deve essere chiaro: il Farmacista Galenista è l’unico che può preparare estemporaneamente un farmaco che non esiste.

Come? Partendo dalla materia prima purissima, creando il farmaco e sterilizzandolo in camera bianca o in isolatore, trattandosi quindi di un farmaco molto molto delicato.

Questo fa sì che il farmaco galenico così realizzato abbia certe caratteristiche uniche:

  • dosaggio personalizzato: il Farmacista Galenista può teoricamente (fatti salvi limiti chimici e fisici) allestire qualsiasi dosaggio, es. 0.34 mg/ml, 0.8 mg/ml, 0.5% eccetera.
  • quantità libera: solitamente si allestiscono flaconi da 5 o 10 ml ma nulla vieta al Medico di richiedere una quantità maggiore in caso di terapie con grandi volumi (fatto salvo il sistema conservante).
  • rimozione di sostanze cui il paziente è allergico o sostanze sensibilizzanti
  • possibilità di associare il principio attivo losartan ad altri attivi al’interno dello stesso collirio
  • possibilità di fornire ad un paziente un medicinale che altrimenti non sarebbe in commercio, ossia di accedere alla terapia
instillare losartan collirio galenico

Caratteristiche del losartan collirio galenico

Quando si parla di losartan collirio, è già stato detto, si parla di un farmaco galenico. Non si tratta di un farmaco standard, ad una dose e quantità fissa, ma di un medicinale che può essere creato su misura in base alla necessità terapeutica del paziente e alle richieste del Medico.
Non esiste quindi un foglietto illustrativo generale da leggere e da cui attingere, ma ci possono essere alcune semplici indicazioni generali:

  • il collirio ha una scadenza breve, da 30 a 90 giorni a seconda dei casi (fare riferimento al Farmacista Galenista per sapere la scadenza di ogni lotto)
  • è bene conservare il collirio di losartan galenico a temperatura ambiente (< 25°C)
  • non richiede particolari attenzione tipo “agitare prima dell’uso” o simili.

Dosaggi, posologia e effetti collaterali

Poiché si tratta di un farmaco personalizzato, le modalità d’uso del losartan collirio devono essere fornite dal Medico.

Generalmente però è possibile indicare che l’applicazione del collirio avviene instillando 1 goccia più volte al giorno (es. 6 volte al giorno) al dosaggio di 0.8 mg/ml (ossia 0.08%).

Per quanto riguarda i possibili effetti collaterali si segnalano (anche se molto raramente):

  • irritazione oculare
  • arrossamento degli occhi
  • calo di pressione
  • capogiri

Normativa per la vendita e acquisto del losartan collirio galenico

La vendita di un collirio a base di losartan potassico richiede sempre ricetta medica che può essere redatta da qualsiasi Medico Chirurgo. Tale ricetta può essere ripetibile o non ripetibile a seconda che sia in label (per indicazioni terapeutiche autorizzate) o off label.

Losartan collirio galenico IN LABEL

Quando il collirio è redatto per indicazioni terapeutiche autorizzate, la ricetta è ripetibile, valida per 6 mesi per un massimo di 10 preparazioni. Non richiede formalismi particolari.

Losartan collirio galenico OFF LABEL

Quando il collirio è redatto per indicazioni terapeutiche non autorizzate, la ricetta è non ripetibile, valida per 30 giorni per il numero di preparazioni indicato in ricetta. Richiede che in ricetta sia indicato al posto del nome e cognome un codice numerico o alfanumerico e la motivazione della prescrizione.

Per quanto riguarda il costo del losartan collirio galenico, dipende direttamente dalla Tariffa Nazionale dei Medicinali (ossia non è deciso liberamente dal Farmacista). Trattandosi poi di un farmaco realizzato al momento, su misura e soprattuto sterile, ha un costo medio-alto.
In base all’art. 4 della Tariffa (che deve essere ostensibile al pubblico), ecco un esempio di costo, tenendo conto che dipende anche dal costo della materia prima (la polvere pura di losartan potassico):

  • losartan collirio 10 ml 0,8 mg/ml (0.08%) = CIRCA 48-55€
Posso acquistare losartan collirio senza ricetta medica?

No, non è possibile in quanto si tratta di un farmaco vero e proprio, a base di un principio attivo farmaceutico.

Si può detrarre la spesa fiscalmente per l’acquisto del losartan collirio galenico?

Si, come tutti i farmaci galenici è fiscalmente detraibile. Per ulteriori informazioni, c’è questo articolo dedicato.

Per cercare e visualizzare la Farmacie di Farmacia Cappellini in grado di preparare losartan collirio sterile nel loro laboratorio Galenico, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

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Semaglutide galenica: preparazione in farmacia e brevetto https://farmaciacappellini.it/semaglutide-galenica-preparazione-in-farmacia-e-brevetto/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=semaglutide-galenica-preparazione-in-farmacia-e-brevetto https://farmaciacappellini.it/semaglutide-galenica-preparazione-in-farmacia-e-brevetto/#comments Tue, 16 Jan 2024 10:09:31 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=13210 Nell’articolo di oggi affrontiamo un tema recente e nuovo, partendo dalla semaglutide galenica e la recentissima Legge sulla Concorrenza che ha modificato una norma introdotta quasi 25 anni fa, la cosiddetta “eccezione galenica”. In breve, questa modifica permette al Farmacista di realizzare farmaci galenici utilizzando materie prime coperte da brevetto acquistate da rivenditori terzi con lo scopo di ottenere un prodotto personalizzato rispetto a quanto presente sul mercato farmaceutico. Per meglio spiegare la portata della modifica normativa, … Read More

L'articolo Semaglutide galenica: preparazione in farmacia e brevetto sembra essere il primo su Farmacia Cappellini.

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Nell’articolo di oggi affrontiamo un tema recente e nuovo, partendo dalla semaglutide galenica e la recentissima Legge sulla Concorrenza che ha modificato una norma introdotta quasi 25 anni fa, la cosiddetta “eccezione galenica”.

In breve, questa modifica permette al Farmacista di realizzare farmaci galenici utilizzando materie prime coperte da brevetto acquistate da rivenditori terzi con lo scopo di ottenere un prodotto personalizzato rispetto a quanto presente sul mercato farmaceutico.

Per meglio spiegare la portata della modifica normativa, in questo articolo si prenderà a titolo di esempio la molecola semaglutide (principio attivo contenuto in farmaci quali Ozempic® o Wegovy®).
Ad oggi, non sono infatti tante le molecole farmaceutiche rimaste coperte da brevetto per le quali la modifica introdotta dal Legislatore possa avere concretezza.
Si legga a proposito questa intervista al farmacia sull’argomento.

Essendo materia farmaceutica recente, si rimanda al seguente disclaimer: le informazioni contenute nel presente articolo hanno carattere generale e non sono da considerarsi un esame esaustivo e corretto né intendono esprimere un parere o fornire una consulenza di natura legale. Le considerazioni e opinioni di seguito riportate non prescindono dalla necessità di ottenere pareri specifici con riguardo alle singole fattispecie descritte.

Nota: non essendo scaduto il brevetto della semaglutide, non esiste ancora il generico (farmaco industriale) corrispondente.

semaglutide galenica per controllo peso corporeo e diabete

L’eccezione galenica e la protezione brevettuale

Nel 1979, con il DPR 338 veniva introdotta la cosiddetta “eccezione galenica” e a seguito, dopo diversi anni, anche una modifica alla norma che di fatto rendeva impossibile per il Farmacista Galenista utilizzare materie prime coperte da brevetto (a meno di non sintetizzarle nel laboratorio galenico).
Tale modifica venne introdotta con l’art. 68, comma 1 lett. c) del Codice della Proprietà Intellettuale che recita(va):

“La facoltà esclusiva attribuita dal diritto di brevetto non si estende, quale che sia l’oggetto dell’invenzione: [omiss] alla preparazione estemporanea, e per unità, di medicinali nelle farmacie su ricetta medica, e ai medicinali così preparati, purché non vengano utilizzati principi attivi realizzati industrialmente

art. 68, comma 1 lett. c) del Codice della Proprietà Intellettuale

In parole semplici: “Farmacista Galenista! Va bene, puoi non rispettare il brevetto purchè ti sintetizzi il principio attivo da solo nel laboratorio galenico!”. Ovviamente, impossibile nel 99.999% dei casi.

Nel 2023, con la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 pubblicata in GU n. 303 del 30/12/23 in vigore dal 31/12/23 tale comma è stato modificato, abolendo le parole

purché non si utilizzino principi attivi realizzati industrialmente

parte di testo abolita con la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022

permettendo di fatto al Farmacista Galenista di acquistare materie prime coperte da brevetto da grossisti autorizzati, senza doverlo per forza sintetizzare in laboratorio.

Una bellissima e completa disamina di quali erano i limiti per il Farmacista presenti con l'”eccezione galenica” sono riportati in questo articolo dello Studio legale Pandolfini.

Semaglutide in Italia e brevetto

Nella stesura di questo articolo si è preso come esempio la sostanza semaglutide, principio attivo ancora sotto copertura brevettuale, contenuto nel farmaco Ozempic® che ha come indicazione terapeutica il controllo della glicemia nei pazienti diabetici.

In Italia NON è invece in commercio (alla data di pubblicazione del presente articolo) a Luglio 2024 è entrato in commercio il medicinae industriale il Wegovy®, farmaco sempre a base di semaglutide ma con l’indicazione terapeutica per il controllo (e perdita) del peso corporeo.

Il principio attivo LIRAGLUTIDE (non semaglutide!) non è più soggetto a protezione brevettuale dal 2021 e nulla ha a che vedere con quanto riportato nel presente articolo.

In ogni caso, l’argomento è la possibilità di utilizzare la semaglutide nella preparazione galenica, indipendentemente dall’indicazione terapeutica per realizzare farmaci personalizzati per il paziente.

Semaglutide galenica: caratteristiche intrinseche

Il Farmacista Galenista ha dunque la possibilità di ottenere la materia prima purissima di grado farmaceutico e utilizzarla per la preparazione di farmaci galenici.

Questa norma renderà più facilmente accessibile ai pazienti preparati magistrali personalizzati contenenti sostanze ancora coperte da brevetto poiché consente al Farmacista Galenista di acquistare la sostanza purissima da fornitori autorizzati e non necessariamente dall’azienda detentrice del brevetto.

Attenzione: l’eccezione galenica permette al Farmacista di realizzare un galenico solo con ricetta medica e solo per specifiche esigenze. È vietato realizzare un “mercato parallelo” di galenici arrecando un danno all’azienda detentrice del brevetto.

Cosa significa di fatto tutto questo? Tante possibilità, quali:

  • avere diverse forme farmaceutiche: iniettabile, compresse, ma anche capsule, liquido (gocce o sciroppo), ecc…
  • avere (teoricamente) qualsiasi dosaggio: esempio 0,4 mg/ml, 1 mg/ml, per rendere somministrabile un volume inferiore o maggiore di liquidi o ricalibrando la dose in base a concomitanti patologie di cui il paziente è affetto
  • possibiltà di rimuovere un eccipiente cui il paziente è intollerante o allergico, permettendo quindi di somministrare il farmaco
  • accesso al farmaco: in caso di carenza sul territorio nazionale, la Galenica permette al paziente di non interrompere (o di iniziare) le terapie continuando a somministrare il medicinale, evitando pericolose ripercussioni sulla salute dei pazienti
semaglutide galenica costo brevetto perdita peso

Normativa per la vendita della semaglutide galenica

Per la vendita della semaglutide galenica è richiesta una ricetta medica che può essere redatta da QUALSIASI Medico (specialista, non specialista, di medicina generale, ecc…). Tale ricetta cambia requisiti e durata a seconda delle indicazioni terapeutiche per cui è prescritta, qui di seguito riassunte.

E’ esclusiva e assoluta prerogativa del Medico sapere l’indicazione terapeutica per cui un galenico viene prescritto, come descritto in questo articolo.

Indicazioni terapeutiche dimagranti

Nel caso di prescrizione di semaglutide galenica ad uso dimagrante, il riferimento di Legge è il DM 31 Marzo 2017 che indica i precisi formalismi che una ricetta medica galenica ad uso dimagrante deve avere, indipendentemente dalla sostanza o forma farmaceutica.
La ricetta in questo caso è ripetibile e vale 6 mesi per un massimo di 10 volte.
Il Farmacista Galenista deve inviare mensilmente copia della ricetta alla sua AUSL.

Per rendere meglio chiaro il concetto, si allega un facsimile di ricetta di semaglutide galenica redatta con formalismi ad uso dimagrante.

Indicazioni terapeutiche off label

Nel caso di prescrizione di semaglutide galenica off label (non a uso dimagrante), il riferimento normativo è l’art. 5 della Legge 94/98 (Legge di Bella) che prevede i seguenti formalismi:

  • indicazione di un codice numerico o alfanumerico al posto del nome e cognome
  • le particolari esigenze che giustificano il ricorso alla preparazione estemporanea (“motivazione della prescrizione”)

La ricetta in questo caso è non ripetibile, vale 30 giorni escluso quello di emissione per il numero di confezioni indicato dal Medico (solitamente 1).
Il Farmacista Galenista deve inviare mensilmente copia della ricetta alla sua AUSL.

Per rendere meglio chiaro il concetto, si allega un facsimile di ricetta di semaglutide galenica redatta con formalismi ad uso dimagrante.

Indicazioni terapeutiche autorizzate

Nel caso di prescrizione di semaglutide galenica in label (per indicazioni terapeutiche autorizzate diverse dal dimagrante, es. trattamento diabete), il riferimento normativo è sempre la Legge 94/98 (Legge di Bella) che prevede i seguenti formalismi:

  • (auspicabile) nome e cognome del paziente
  • principio attivo (es. semaglutide)
  • dosaggio (es. 0,45 mg/ml)
  • quantità da produrre (es. 3 ml)
  • (non obbligatorio) posologia

La ricetta in questo caso è ripetibile e vale 6 mesi per un massimo di 10 volte.

Per rendere meglio chiaro il concetto, si allega un facsimile di ricetta di semaglutide galenica redatta con formalismi per indicazioni terapeutiche in label.

Brevetti, tempi e fattibilità

Così come il Farmacista non può decidere liberamente il prezzo dei farmaci industriali (come Ozempic® o Wegovy®), altrettanto non è libero di decidere liberamente il costo di un medicinale galenico, ma deve attenersi alla Tariffa Nazionale dei Medicinali che impone prezzi fissi.

In base (ma non solo) al tipo di forma farmaceutica e al costo della materia prima, il Farmacista determina il prezzo del medicinale galenico. Come da normativa, la Tariffa deve essere messa a disposizione del paziente che ne faccia richiesta per poter verificare il corretto calcolo del prezzo.

Al fine di agevolare questo requisito di legge, ecco alcuni esempi di prezzi della semaglutide galenica ricordando che possono variare di molto in base

  1. al costo di partenza della materia prima
  2. al costo delle penne con cartuccia
  3. alla quantità prodotta (es. 1 ml avrà un costo maggiore di 3 ml poiché i costi fissi sono gli stessi)

Esempi (ATTENZIONE, sono prezzi indicativi che possono variare, nonostante la Tariffa, al variare del costo della materia prima):

  • semaglutide 0,4 mg/ml, cartuccia da 1.5ml = 98,45€
  • semaglutide 2,5 mg/ml, cartuccia da 1.5ml = 165,12€

La preparazione può avvenire solo in alcune farmacie Galeniche (tra cui alcune di Farmacia Cappellini) dotate di laboratorio galenico con camera bianca.

Ad oggi però, il principio attivo come tale non è reperibile, pertanto non risultano farmacie di Farmacia Cappellini in grado di allestire preparazioni galeniche con sostanze coperte da brevetto come per la semaglutide galenica descritta finora.

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Vinblastina fiale iniettabili mancante? Disponibile come galenico https://farmaciacappellini.it/vinblastina-fiale-iniettabili-mancante-disponibile-come-galenico/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=vinblastina-fiale-iniettabili-mancante-disponibile-come-galenico https://farmaciacappellini.it/vinblastina-fiale-iniettabili-mancante-disponibile-come-galenico/#respond Mon, 20 Mar 2023 11:20:18 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=12443 Se stai cercando vinblastina fiale iniettabili, antitumorale per uso veterinario o umano, sei nel posto giusto: da tempo il medicinale industriale non è reperibile in Italia, ma alcune farmacie di Farmacia Cappellini sono in grado di preparare la vinblastina solfato (nome chimico) nel Laboratorio Galenico dotato di camera bianca (v. lista in fondo all’articolo). Da fine 2022 la vinblastina fiale iniettabili è mancante e non reperibile, portando a interruzioni di terapia o impossibilità di iniziare delle nuove. Data … Read More

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Se stai cercando vinblastina fiale iniettabili, antitumorale per uso veterinario o umano, sei nel posto giusto: da tempo il medicinale industriale non è reperibile in Italia, ma alcune farmacie di Farmacia Cappellini sono in grado di preparare la vinblastina solfato (nome chimico) nel Laboratorio Galenico dotato di camera bianca (v. lista in fondo all’articolo).

Da fine 2022 la vinblastina fiale iniettabili è mancante e non reperibile, portando a interruzioni di terapia o impossibilità di iniziare delle nuove. Data la particolarità della assenza, la carenza si fa sentire ogni mese che passa.

Nell’articolo si andrà a illustrare come è possibile per il Farmacista Galenista Italiano preparare vinblastina fiale iniettabili, gli usi e quale è la legislazione che ne regola l’acquisto e altre informazioni.

Perchè la vinblastina fiale iniettabili è mancante in Italia

In Italia esistono 2 medicinali industriali (classificati OSP ossia di esclusivo uso ospedaliero) a base di vinblastina solfato:

  • Vinblastina TEVA
  • Velbe

entrambi con le stesse caratteristiche, vale a dire che una confezione contiene 1 fiala da 10ml di vinblastina solfato 1mg/ml, per un totale di 10mg/10ml.

Nonostante per semplicità si parli di “vinblastina”, il nome chimico corretto della sostanza è vinblastina solfato.

Chimicamente parlando è un sale

Dalla banca dati ufficiale AIFA risulta che la azienda farmaceutica TEVA (produttrice della Vinblastina TEVA) ha dichiarato la decadenza della registrazione dell’AIC per giugno 2023: in altre parole non sarà più commercializzata (il farmaco è comunque già introvabile alla data di stesura del presente articolo).

Per quanto riguarda il Velbe, la ditta comunica una indisponibilità fino a maggio 2023, ma solo a partire da tale momento sarà possibile verificarle la nuova reperibilità.

Come fa il Farmacista Galenista a produrla

La produzione delle fiale iniettabili di vinblastina fiale avviene in alcune Farmacie di Farmacia Cappellini dotate di

  1. cappa chimica di sicurezza per antiblastici
  2. camera bianca per la produzione di farmaci sterili

Partendo quindi dalla materia prima purissima, il Farmacista Galenista può creare il medicinale secondo le indicazioni del Medico Veterinario o Medico Chirurgo (v. oltre per i dettagli della ricetta).

Possibilità offerte dalla Galenica nel caso della vinblastina fiale iniettabili

La Galenica è l’Arte del Farmacista per cui può personalizzare qualsiasi preparazione, inclusa quella della vinblastina fiale iniettabili.

Questo significa che è possibile preparare fiale iniettabili a diversa concentrazione (es. 2mg/ml) o diverso volume (fiale da 5ml o da 20ml).

La composizione degli eccipienti è quella standard dei farmaci precedentemente in commercio (soluzione fisiologica); altrettanto la conservazione della vinblastina fiale iniettabili galenica è obbligatoria in frigorifero tra 2-8°C con una scadenza massima di 24 mesi dalla data di produzione.

Ovviamente, essendo un medicinale allestito partendo da 0 è altrettanto possibile aggiungere nelle fiale iniettabili anche altri attivi oppure rimuovere eccipienti per risolvere problemi di allergia.

Sulle indicazioni, modalità d’uso ed effetti collaterali del farmaco fare riferimento a questo link.

Legislazione per vendita o approvvigionamento della vinblastina fiale iniettabili

Per l’acquisto di vinblastina solfato galenica, essendo un farmaco OSPEDALIERO, bisogna distinguere tra uso umano e uso veterinario. In ogni caso, non è possibile venderla al paziente finale, ma solo a cliniche veterinarie o ospedali.

Uso veterinario

Il Medico Veterinario può approvvigionarsi di fiale iniettabili di vinblastina solfato mediante una REV per approvvigionamento, indicando la composizione, volume e quantità di fiale.

Ad esempio, potrebbe indicare nel campo REV “vinblastina solfato 10mg/10ml fiale iniettabili” e un numero qualsiasi di confezioni (es. 10 oppure 45).

La ricetta è non ripetibile ha validità di 30 giorni escluso quello di emissione.

Uso umano

Nell’uso umano, è sempre necessaria una ricetta non ripetibile (valida 30 giorni) per la prescrizione ad uso ambulatoriale, in cui indicare la composizione, volume e quantità di fiale.

Ad esempio, in una ricetta bianca il medico potrebbe indicare “Vinblastina solfato 10mg/10ml fiale iniettabili” e un numero qualsiasi di confezioni (es. 100 oppure 18).

Costi, tempi e modi di preparazione

La vinblastina solfato è una sostanza pericolosa (va manipolata appositamente con tutte le protezioni del caso) che il Farmacista Galenista può acquistare in piccoli tagli rispetto all’industria; per questo i costi di approvvigionamento e di produzione sono ben diversi da quelli dell’industria farmaceutica che ha capacità di acquisto e produzione migliaia di volte maggiori (e quindi di ammortizzazione dei costi).

Va comunque ricordato che il Farmacista Galenista non può scegliere liberamente il prezzo di un medicinale galenico magistrale, ma si deve attendere alla Tariffa Nazionale dei Medicinali per il calcolo. Considerando che la vinblastina solfato costa decine migliaia di € al Farmacista, ecco alcuni esempi di costi:

  • fiala sterile iniettabile 10mg/10ml già pronta è di CIRCA 35-40€/fiala

Se la richiesta di vinblastina fiale iniettabili galeniche dovesse aumentare, è probabile che anche il fornitore possa ridurre i costi in futuro, causando un calo del prezzo delle fiale.

Per trovare e visualizzare quali Farmacie di Farmacia Cappellini sono in grado di preparare vinblastina fiale iniettabili, consultare il motore di ricerca disponibile su www.cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

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Voriconazolo collirio galenico: preparazione in Farmacia https://farmaciacappellini.it/voriconazolo-collirio-galenico-preparazione-in-farmacia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=voriconazolo-collirio-galenico-preparazione-in-farmacia https://farmaciacappellini.it/voriconazolo-collirio-galenico-preparazione-in-farmacia/#respond Sat, 08 Oct 2022 06:37:29 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=12076 Nell’articolo di oggi parliamo di un farmaco (il voriconazolo collirio galenico) che esiste e che il paziente può utilizzare per curarsi grazie solo al lavoro del Farmacista Galenista, che lo allestisce e prepara nel Laboratorio Galenico della Farmacia (v. in fondo all’articolo per la lista delle farmacie). Che cos’è il voriconazolo collirio, come è creato, quali possibilità ci sono e come si acquista sono solo alcune delle risposte che troverete nell’articolo che segue. Cos’è il voriconazolo Il … Read More

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Nell’articolo di oggi parliamo di un farmaco (il voriconazolo collirio galenico) che esiste e che il paziente può utilizzare per curarsi grazie solo al lavoro del Farmacista Galenista, che lo allestisce e prepara nel Laboratorio Galenico della Farmacia (v. in fondo all’articolo per la lista delle farmacie).

Che cos’è il voriconazolo collirio, come è creato, quali possibilità ci sono e come si acquista sono solo alcune delle risposte che troverete nell’articolo che segue.

Cos’è il voriconazolo

Il voriconazolo è un antinfungino.

Esso inibisce l’enzima 14α-metil-lanosterolo-demetilasi, citocromo P450 dipendente coinvolto nella sintesi dell’ergosterolo, nella membrana citoplasmatica dei funghi. Impedendo la biosintesi dell’ergosterolo, si accumulano 14α-metilsteroli che possono distruggere la struttura dei fosfolipidi di membrana, bloccando l’accrescimento dei funghi.

Trova diversi impieghi quali

  1. aspergillosi invasive da Aspergillus fumigatus
  2. infezioni da Candida albicans resistenti al fluconazolo
  3. infezioni da Scedosporium spp. e Fusarium spp.
  4. candidosi esofagee
  5. in pazienti intolleranti o refrattari ad altre terapie

Esistono diversi studi, uno molto importante ed esteso, che mostrano l’efficacia del voriconazolo collirio raggiungibile a https://ichgcp.net/it/clinical-trials-registry/NCT03230058

Per maggiori informazioni sulle cheratiti mitotiche, è disponibile questo PDF da scaricare.

Voriconazolo collirio in Italia

Il collirio antimicotico a base di voriconazolo viene impiegato in pazienti con infezioni gravi da Candida Albicans e Fusarium già trattati per via sistemica con tutte le strategie terapeutiche, destinati alla perdita totale della vista o in alcuni casi anche dell’occhio

Dritti al punto: non esiste un farmaco industriale in collirio, pronto all’uso a base di voriconazolo in Italia.

E quindi? Che si fa?
Semplice, si chiede che venga preparato dal Farmacista Galenista partendo o da altri farmaci a base di voriconazolo o dalla materia prima purissima:

  1. diluendo un farmaco commerciale iniettabile come il Vfend® della Pfizer
  2. allestendo il farmaco da “0”, partendo dalla materia prima voriconazolo

Il primo caso è il più semplice e consente di risolvere alcune problematiche tecniche (es. la bassa solubilità del voriconazolo in acqua): partendo da fiale iniettabili, si diluisce e ripartisce opportunamente il liquido fino alla concentrazione desiderata di voriconazolo.
Il secondo caso permette invece di variare a piacere la composizione e concentrazione del collirio dato che il Farmacista è libero di creare il farmaco secondo necessità.

È prassi diluire il Vfend iniettabile per ottenere la giusta concentrazione di voriconazolo collirio galenico. Ma se il Vfend® non è reperibile… come fare?

La risposta è ovvia 🙂

L’aiuto del Farmacista Galenista nel fornire il voriconazolo collirio

Il Farmacista Galenista dispone di camere bianche in cui allestire il voriconazolo collirio galenico che deve essere sterile e puro. Il fatto di realizzarlo partendo da una materia prima ha diversi vantaggi che qui sono brevemente vantaggi:

  • possibilità di realizzare qualsiasi concentrazione desiderata, 0.4%, 0.8%, 1%, 1.2%, 2% ecc fatti salvi i limiti tecnologici
  • possibilità di realizzare qualsiasi quantità di collirio (es. 5 ml, 10ml, 20 ml, ecc…) anche se la quantità standard è di un flacone da 10ml
  • possibilità di aggiungere o rimuovere eccipienti o stabilizzanti cui il paziente può essere allergico o intollerante
  • ultima, ma forse più importante: la possibilità di disporre di un farmaco per curare una patologia che altrimenti potrebbe essere non trattabile!

Uso e conservazione del collirio galenico

In base al tipo di infezione in corso e alla gravità, il Medico potrà impostare la terapia con il collirio in maniera differente, da 1 goccia da somministrare ogni ora a 1 goccia ogni TOT ore.

Si tratta di un farmaco facilmente deperibile che deve essere conservato sempre in frigorifero tra 2 – 8°C.

Gli studi ad oggi disponibili indicano che il voriconazolo collirio è stabile fino a 120 giorni dalla data di preparazione, con una perdita di attività < 10%. Pertanto solitamente la scadenza assegnata è di massimo 90 giorni dalla data di produzione, al fine di garantirne la massima efficacia; una volta aperto, però, va utilizzato ed eventualmente gettato entro 30 giorni.

Normativa per la vendita del voriconazolo collirio galenico

Il voriconazolo collirio galenico può essere acquistato come farmaco galenico sia per uso umano che veterinario.

Voriconazolo collirio ad uso umano da materia prima [consigliato]

Salvo il volere specifico, il Medico non deve preoccuparsi di prescrivere Vfend® e poi richiedere la preparazione: sarà il Farmacista Galenista a valutare cosa è reperibile per la preparazione del collirio.
Pertanto, in base alla Tabella 4 della Farmacopea Italiana XII edizione, quando si richiede la preparazione del collirio partendo dalla materia prima pura, per la preparazione e vendita è necessaria una ricetta medica ripetibile che può essere redatta da qualsiasi medico, valida 10 volte per un massimo di 6 mesi.

Voriconazolo collirio ad uso umano da Vfend iniettabile®

Se però il Medico vuole utilizzare il Vfend® iniettabile per ottenere il collirio vale la pena ricordare che esso è soggetto a ricetta non ripetibile limitativa, pertanto potrà essere prescritto solo da centri ospedalieri e specialisti. Inoltre, in questo caso la prescrizione sarà off-label che richiederà il consenso informato.

Voriconazolo collirio ad uso veterinario

Il Veterinario potrà prescrivere il collirio tramite una Ricetta Elettronica Veterinaria Galenica (REVG) che sarà non ripetibile semplice se per animali nDPA (cani, gatti, ecc…) o non ripetibile in triplice copia se per animali DPA (ovini, bovini, ecc…).
Ricordate che il Veterinario non può prescrivere farmaci uso umano soggetti a ricetta limitativa, ma solo approvvigionarsene.

Quanto costa il collirio di voriconazolo?

Trattandosi di un farmaco sterile da realizzare in camera bianca, di difficile realizzazione e con un alto costo del principio attivo, esso ha un costo elevato.
Il prezzo non è comunque deciso dal Farmacista a discrezione, ma calcolato mediante tariffe ministeriali che sono liberamente consultabili e dipende principalmente dal costo della materia prima (oltre 100€ per 100 mg).
A scopo di esempio:

  • voriconazolo collirio 1% 10 ml CIRCA 190€
  • voriconazolo collirio 1% 20 ml CIRCA 250€

La spesa del farmaco è fiscalmente detraibile, essendo un galenico.

Per trovare e visualizzare quali Farmacie di Farmacia Cappellini sono in grado di preparare il voriconazolo collirio galenico, consultare il motore di ricerca disponibile su www.cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

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Sindrome di Menkes: rame istidinato fiale in Farmacia https://farmaciacappellini.it/sindrome-di-menkes-rame-istidinato-fiale-in-farmacia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sindrome-di-menkes-rame-istidinato-fiale-in-farmacia https://farmaciacappellini.it/sindrome-di-menkes-rame-istidinato-fiale-in-farmacia/#respond Mon, 30 May 2022 06:39:00 +0000 https://farmaciacappellini.it/?p=11615 Se stai cercando informazioni su come reperire rame istidinato fiale iniettabili per il trattamento della Sindrome di Menkes (mancanza di rame, v. dopo) sei nel posto giusto: alcune farmacie di Farmacia Cappellini possono preparare (anzi, molto di più) questo farmaco nei loro laboratorio galenico della farmacia (v. fine articolo per lista farmacie). L’importanza del Farmacista Galenista è chiarissima nel momento in cui esso rappresenta l’unico modo in cui è possibile ottenere questo farmaco. Perché? La soluzione nel testo … Read More

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Se stai cercando informazioni su come reperire rame istidinato fiale iniettabili per il trattamento della Sindrome di Menkes (mancanza di rame, v. dopo) sei nel posto giusto: alcune farmacie di Farmacia Cappellini possono preparare (anzi, molto di più) questo farmaco nei loro laboratorio galenico della farmacia (v. fine articolo per lista farmacie).

L’importanza del Farmacista Galenista è chiarissima nel momento in cui esso rappresenta l’unico modo in cui è possibile ottenere questo farmaco. Perché? La soluzione nel testo sotto.

Cos’è la Sindrome di Menkes

La Sindrome di Menkes è un disturbo congenito (dalla nascita) del metabolismo del rame che causa mancanza di rame nell’organismo e porta ad una serie di problematiche legate alla carenza di tale elemento:

  • convulsioni
  • pallore
  • deterioramento progressivo mentale
  • tortuosità delle arterie (stenosi, dilatazioni)
  • anormalità dei capelli
  • alterazioni ossee
  • ernie inguinali
  • aspetto cherubino-simile nel viso
  • diverticoli ureterali e vescicali

Maggiori informazioni sulla malattia di Menkes possono essere trovati qui, qui e qui. Nell’articolo che segue ci occuperemo principalmente della soluzione, non della malattia.

Cos’è il rame istidinato

Il rame istidinato è una sostanza formata da un complesso di rame e istidina che rappresenta la trattamento alla Sindrome di Menkes.
Si somministrata a vita sotto forma di iniezioni sottocutanee e permette di controllare la malattia, aumentando la sopravvivenza.

Istidinato di rame o rame istidinato sono la stessa cosa (sinonimi)

Poiché la Sindrome di Menkes è una malattia rara (1 caso ogni 50.000 nascite), il rame istidinato fiale è considerato un farmaco orfano.

Farmaci con rame istidinato: quali sono?

Non ci sono. O meglio non esiste come prodotto finito, essendo molto molto instabile. Per questo è necessario prepararlo come farmaco galenico: la stabilità ridotta ne impedisce la commercializzazione come normalmente avviene per gli altri medicinali, mentre la preparazione galenica avviene estemporaneamente, ossia sul momento.
Dunque, non esistono farmaci industriali pronti a base di rame istidinato fiale iniettabili o altro.

E quindi?

Quindi il Farmacista Galenista fa il Farmacista: deve sintetizzare nel laboratorio galenico della Farmacia il principio attivo (grazie ad un protocollo sviluppato da “Hospital for Sick Children of Toronto“) e poi utilizzarlo per la preparazione delle fiale iniettabili in , ossia in un ambiente controllato e regolato dalle Norme di Buona Preparazione Integrali in cui allestisce farmaci sterili e apirogeni iniettabili sul momento.

ADORO!! 😀

Come il Farmacista Galenista prepara il rame istidinato fiale

Come detto, la preparazione del rame istidinato richiede che sia sintetizzato sul momento tramite l’utilizzo di materie prime purissime e con calcoli stechiometrici precisissimi. Un solo errore (es. una goccia di sodio idrossido di troppo) e il principio attivo ottenuto potrà non andare bene, contenendo meno rame di quello che dovrebbe oppure generando metaboliti secondari.

Essendo un farmaco galenico, il Farmacista Galenista può preparare qualsiasi quantità e dosaggio anche solitamente la dose utilizzata è di 3,5 mg rame istidinato / ml vale a dire 500 microgrammi di rame / ml.

Salvo richieste diverse, il galenico a base di rame istidinato contiene 500 microgrammi di rame in 1 ml di soluzione.

Possono essere prodotte qualsiasi quantità, da 10 fiale (minimo) a infinito… più o meno 😉

Conservazione e manipolazione del rame istidinato fiale iniettabili

Le fiale iniettabili di rame istidinato hanno un colore molto caratteristico (blu acqua):

Rame istidinato fiale valido sulla destra. Da buttare sulla sinistra.

Se non conservate correttamente, il colore tende a diventare verdognolo e tendono a formarsi precipitati (es. polvere nera di ossido di rame).

Per una corretta conservazione delle fiale di rame istidinato è necessario ricordare che:

  • vanno protette dalla luce, calore e aria
  • se conservate in freezer a -20°C hanno una scadenza massima di 1 anno dalla data di produzione
  • se conservate in frigo tra 2 e 8°C hanno una scadenza massima di 5 mesi dalla data di produzione
  • se conservate a temperatura ambiente, hanno una scadenza massima di poche ore

Solitamente una fiala viene somministrato in 2 iniezioni giornaliere (mezza fiala al mattino e mezza alla sera) per via sottocutanea.
La fiala aperta al mattino e non utilizzata DEVE essere conservata in frigorifero. Se non utilizzata, va gettata immediatamente e non più utilizzata.

Normativa per la vendita e costi

Il rame istidinato fiale iniettabili è un farmaco che può essere prescritto da qualsiasi Medico (di base, specialista, ospedaliero, ecc…) senza alcuna limitazione, nonostante sia certamente un farmaco di nicchia.
Richiede una ricetta ripetibile, valida per 6 mesi per il numero di fiale indicato dal medico in ricetta e può essere riutilizzata per massimo 10 volte.

Trattandosi di un farmaco orfano che il Farmacista Galenista deve prima sintetizzare, poi preparare in camera bianca in fiale sterili e apirogene i costi in media sono di circa 45-53€/fiala (IVA 10% inclusa).

Si ricorda che il costo non è stabilito autonomamente dal Farmacista, ma calcolato in base alla Tariffa Nazionale dei Medicinali ed è fiscalmente detraibile.

Per trovare e visualizzare quali Farmacie di Farmacia Cappellini sono in grado di sintetizzare e preparare rame istidinato fiale iniettabili, consultare il motore di ricerca disponibile su www.cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

L'articolo Sindrome di Menkes: rame istidinato fiale in Farmacia sembra essere il primo su Farmacia Cappellini.

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